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Perché hai bisogno di controllare tutto?

  • Immagine del redattore: Mattia Facci
    Mattia Facci
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 4 min
Volto stanco e sopraffatto da pensieri ripetitivi e bisogno di controllo

Ti è mai capitato di ripensare continuamente a una decisione che dovrai prendere, per paura di sbagliare?

Di rileggere un messaggio cinque volte prima di inviarlo?

Di controllare più volte di aver chiuso la porta?

Oppure di prepararti così tanto a una situazione da rimandarla all’infinito, aspettando il momento in cui ti sentirai finalmente pronto?

In quei momenti hai la sensazione che, controllando meglio, riuscirai a evitare che qualcosa vada storto.

Per qualche istante ti senti anche più tranquillo, ma quella tranquillità dura poco, perché, guarda caso, l’ansia compare nuovamente. Come mai?

La domanda importante, però, non è:

«Perché hai bisogno di controllare tutto?»

Ma:

«Che cosa stai cercando di evitare controllando così tanto?»

Nella maggior parte dei casi la risposta è sempre la stessa: l’imprevisto.

Il cervello ragiona così: «Se riesco a controllare tutto, allora non succederà nulla di grave».

E tu hai paura che qualcosa possa andare storto. E cerchi di fare quello che puoi per eliminare ciò che ti spaventa.

Sembra una strategia intelligente. In teoria…



Come funziona il bisogno di controllare tutto?

Controllare dà una sensazione immediata di sicurezza. Più controllo, meno ansia. Sembra funzionare, peccato che l’effetto duri poco.

Ci sono situazioni in cui provi a controllare, ma l’ansia non si placa. Ci provi una volta, poi una seconda, poi una terza, ma non funziona. L’ansia diminuisce per un po’. Poi ritorna.

Allora pensi: dovrò controllare di più. E ci riprovi, purtroppo senza successo. Così, la volta successiva, sentirai ancora più bisogno di controllare.

Si crea così un circolo vizioso in cui il controllo eccessivo pesa come uno zaino da 50 kg sulle tue spalle, perché voler controllare tutto significa vivere con una tensione sempre presente: sentirai il bisogno di svolgere azioni o pensieri che costantemente dovranno essere eseguiti e processati, con l’illusoria speranza di una pace promessa.



L’errore che mantiene il problema

Il controllo di per sé non è un problema. È sano verificare se hai spento la luce di casa, se hai chiuso la macchina, pensare a come andrà una riunione di lavoro o la partita di tennis che dovrai giocare il fine settimana.

Diventa “meno sano” quando ti rendi conto di dover ripetere continuamente certe azioni, o certi pensieri, per cercare soluzioni in merito a questioni che giustamente ti preoccupano e che sono magari in sospeso, tanto da sentire non solo la testa troppo piena delle cose che, tra l’altro, vuoi eliminare, ma anche di vivere in uno stato emotivo di allerta e agitazione che fa fatica ad andare via.

A volte, soprattutto quando pensi troppo, è come se avessi un PC che lavora in rendering, in sottofondo. Il computer, però, lavora e produce risultati; la tua mente continua a elaborare, senza arrivare a nulla di nuovo.

A volte è persino rassicurante: siccome ti stai arrovellando il cervello, significa che stai lavorando per risolvere ciò che ti preoccupa!

L’errore non è voler risolvere i problemi o cercare di prevenirli.



L’errore è credere che sia possibile sapere sempre in anticipo quello che succederà o avere la soluzione per ogni cosa.


«Se saprò come andrà a finire, sarò tranquillo».

«Se avrò la soluzione, il disagio finirà».

Per quanto tu possa organizzarti, prepararti e fare attenzione, ci sono situazioni che non puoi prevedere.

Non puoi sapere cosa pensa una persona, se non glielo chiedi.

Non puoi sapere come reagirà finché non farai la tua mossa.

Non puoi risolvere un problema finché non avrai i dati o gli strumenti necessari per affrontarlo.


La vita funziona così. A volte serve tempo e bisogna saper navigare nell’incertezza. Non è un’opzione, è una necessità.



La mappa del problema

Situazione di incertezza che crea disagio o ansia↓

Cerchi di controllarla↓

Il controllo non ti rassicura abbastanza↓

Ci riprovi ancora↓

L’ansia aumenta invece di diminuire.


Il problema non è controllare.

Il problema è credere che il controllo possa eliminare l’incertezza.



Il meccanico

C’è una cosa che un meccanico sa bene.

Le macchine, prima o poi, si rompono e lui ha imparato ad aggiustarle.

Forse dovresti fare lo stesso con la tua vita.

Invece di investire tutte le tue energie nel tentativo di evitare qualsiasi imprevisto, potresti investire nel diventare una persona capace di affrontarlo.

Non serve sapere sempre qual è la soluzione migliore.

Non serve essere perfetti.

Spesso basta avere le competenze minime per iniziare.

La serenità non nasce quando sei certo che non succederà mai niente.

Nasce quando sai che, se qualcosa andrà storto, troverai un modo per metterci le mani e cominciare ad aggiustarlo.


Meccanico che aggiusta un’automobile lungo una strada


Il prezzo che paghi

Quando senti il bisogno di controllare tutto, spesso eviti di decidere, di esporti, di sbagliare, di affrontare situazioni nuove. Perché la tua testa te lo suggerisce e ti blocca, dicendoti che è meglio stare buoni e non fare nulla.

“Se andasse tutto storto?”.  

Tu temi che un errore possa avere conseguenze troppo grandi e non consideri che le conseguenze più gravi le subisci proprio se rimani immobile.


Meno agisci, meno esperienza fai e meno occasioni avrai per scoprire che sei perfettamente in grado di affrontare gli imprevisti.

Così il controllo aumenta, mentre la fiducia nelle tue capacità diminuisce.

È un circolo vizioso che ti porta purtroppo a sentirti sempre più fragile ogni volta che la vita prende una direzione diversa da quella che avevi previsto.



Da dove puoi partire?

La prossima volta che senti il bisogno di controllare tutto, prova a fermarti un momento e chiediti:

"Sto cercando di evitare che succeda qualcosa... oppure sto dimenticando che, se succedesse, potrei affrontarlo?"


Forse non devi essere pronto a tutto.

Forse puoi imparare ad essere pronto a non essere pronto.



Mani che aggiustano una bussola davanti a una strada incerta

Se il bisogno di controllare tutto ti porta a vivere in uno stato continuo di tensione, a rimandare le decisioni o a sentirti bloccato, possiamo approfondire insieme il meccanismo che mantiene il problema.


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