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Perchè hai paura di sbagliare?

Immagine del redattore: Mattia Facci
Mattia Facci
2 giorni fa
Tempo di lettura: 4 min
Persona preoccupata circondata da libri e pensieri, immagine dell'articolo sulla paura di sbagliare.

Hai deciso di fare una cosa nuova. Potrebbe essere un progetto di lavoro, un corso, un'attività che rimandi da tempo.

Prima di iniziare, però, vuoi capire bene come farla. Leggi qualcosa, guardi qualche video, cerchi informazioni, chiedi consiglio a qualcuno. È normale: vuoi partire preparato.

Poi trovi un'altra cosa che sarebbe utile sapere. E poi un'altra ancora. Passano i giorni e continui a prepararti. Non hai cambiato idea, vuoi ancora farlo, ma non inizi.

Perché ogni volta che stai per partire compare la stessa sensazione:

"Non sono ancora abbastanza pronto."

Così continui a prepararti per evitare di sbagliare e, senza accorgertene, la preparazione che doveva aiutarti a partire diventa il motivo per cui continui a rimandare.

 

Quando prepararsi non basta più

Prepararsi prima di fare qualcosa di nuovo è normale. Anzi, è importantissimo. Il problema nasce quando non stai più cercando semplicemente di essere preparato: vuoi essere sicuro di non sbagliare.

Vorresti sapere abbastanza da poter iniziare senza correre il rischio di commettere errori. Vorresti sentirti pronto prima di partire. È comprensibile, ma c'è un problema: ci sono cose che puoi imparare prima di iniziare e ce ne sono altre che puoi imparare solo iniziando.

 

Come impariamo davvero

Pensa a come hai imparato molte delle cose che oggi sai fare. Hai camminato cadendo, hai parlato sbagliando le parole, hai scritto riempiendo i quaderni di errori. Poi hai imparato a guidare facendo spegnere la macchina, a praticare uno sport sbagliando un movimento, a fare il tuo lavoro affrontando situazioni che nessun manuale avrebbe potuto prevedere fino in fondo.

Una parte dell'apprendimento funziona proprio così: prima acquisisci alcune informazioni, poi provi. Quello che succede ti fornisce nuove informazioni, correggi qualcosa e riprovi.

Non puoi escludere l’errore dall’apprendimento perché ne fa parte. Si chiama esperienza.

 

Quando la paura di sbagliare ti impedisce di agire

Quando hai molta paura di sbagliare, però, cerchi di spostare quasi tutto questo processo prima dell'azione. Vuoi capire, prevedere, prepararti e ridurre il più possibile ciò che potrebbe andare storto.

Fino a un certo punto è una strategia intelligente. Ma se vuoi essere sicuro di fare la cosa giusta prima ancora di averla fatta, prima o poi incontri un limite: alcune informazioni ancora non esistono. Arriveranno solo quando inizierai.

Ed è qui che si crea il paradosso.


Hai paura di sbagliare, quindi ti prepari di più. Più ti prepari, più cerchi quella sensazione di sicurezza che ti permetterà finalmente di iniziare. Ma quella sicurezza non arriva, perché una parte di ciò che ti manca puoi ottenerla solo attraverso l'esperienza.


Così aspetti ancora e non fai proprio quella cosa che potrebbe darti le informazioni che stai cercando.


 

Il circolo vizioso

Il meccanismo allora diventa questo:

 

Paura di sbagliare↓

Cerchi di prepararti il più possibile↓

Non ti senti ancora abbastanza pronto↓

Cerchi ulteriori informazioni e rassicurazioni↓

Rimandi l'azione↓

Non fai esperienza↓ 

Continui a non sentirti pronto e rimandi↓

Aumenta la tua percezione di inadeguatezza.

 

 

Lo zaino

Immagina di partire per un viaggio. Prepari lo zaino e inizi ad aggiungere tutto quello che potrebbe servirti: qualcosa per la pioggia, qualcosa nel caso ti facessi male, qualcosa per ogni possibile imprevisto.

A un certo punto lo zaino diventa così pesante da rendere difficile perfino partire.

Con la paura di sbagliare può succedere qualcosa di simile. Vorresti portarti dietro tutte le risposte prima  ancora di iniziare, ma c'è qualcosa che dimentichi: non puoi mettere nello zaino un'esperienza che non hai ancora vissuto.

Puoi prepararti, studiare, chiedere consiglio e cercare di ridurre gli errori evitabili. Ma una parte delle risorse di cui avrai bisogno la scoprirai soltanto lungo il cammino.


Persona che cammina in salita con un enorme zaino sulle spalle.

 


Il prezzo che paghi

Più aspetti di sentirti pronto, meno occasioni hai di fare esperienza. Meno esperienza fai, meno possibilità hai di scoprire come reagisci quando qualcosa non va esattamente come avevi previsto.

Così succede qualcosa di paradossale: ti prepari sempre di più per sentirti più sicuro, ma, non mettendoti alla prova, hai sempre meno esperienze concrete su cui costruire quella sicurezza. Anzi, puoi finire per sentirti sempre meno sicuro delle tue capacità.

Ed è proprio qui che la preparazione può diventare un alibi.

"Non sono ancora pronto, quindi non posso iniziare. Prima devo studiare ancora un po'."

Il ragionamento sembra perfettamente logico. Il problema è che, se aspetti di sentirti completamente pronto prima di agire, potresti continuare a prepararti proprio perché non agisci mai.

La preparazione dovrebbe servirti per entrare in campo. Se diventa la condizione necessaria per sentirti certo di non sbagliare, rischia di tenerti perennemente in panchina.

 

 

Da dove puoi partire?

Continua a prepararti. Le competenze sono importanti e si costruiscono anche attraverso lo studio e l'allenamento. Non si tratta di buttarsi nelle cose senza sapere quello che si sta facendo.

Ma metti in conto che, se non entri mai in "gara", non potrai fare quelle esperienze che ti permettono di costruire fiducia nelle tue capacità.

Il punto è riconoscere il momento in cui prepararti non ti sta più aiutando a partire, ma sta diventando un alibi per rimandare. Quando succede, potresti farti una domanda:

"Mi manca davvero qualcosa che devo sapere prima di iniziare, oppure sto continuando a prepararmi perché ho paura di sbagliare?"

Perché essere pronti non significa avere già tutte le risposte. Alcune risposte arriveranno soltanto dopo aver fatto il primo passo.


La sicurezza non si porta nello zaino. Si costruisce strada facendo.




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